PROGETTO DI EDUCAZIONE AL WEB

  • La generazione dei ragazzi nati agli inizi  del Duemila e che in questo tempo frequenta la scuola primaria, è definita
  • dei nativi digitali”
  • in quanto fa uso di strumenti digitali fin dai primi anni di vita ed è in grado di manipolarli con grande agilità. Parallelamente al diffondersi della tecnologia digitale si approfondisce il livello della riflessione filosofica,  di quella sociologica di quella delle neuroscienze, tutte discipline che cercano di interpretare l’impatto che sulla vita dei ragazzi in formazione ha in particolare l’uso della Rete, che, per il suo libero accesso, è uno dei cardini della modernità e della democrazia. Quindi né da demonizzare, né da esaltare in modo acritico, ma da valorizzare nella sua potenzialità. Da un’utilizzazione appropriata e creativa delle tecnologie digitali possono derivare il potenziamento delle naturali capacità umane e lo sviluppo di nuove abilità cognitive e comunicative. Ma l’uso avveduto della tecnologia digitale deve essere appreso. Per questo chi si prende cura della formazione primaria dei ragazzi sente come compito ineludibile quello di prepararli e attrezzarli all’uso intelligente, creativo e responsabile della Rete. Perché non comprendere i nuovi linguaggi comunicativi dei ragazzi  e le loro relazioni in Rete, vorrebbe dire perdere la partita della formazione e del dialogo tra le generazioni. La sfida che abbiamo davanti è educativa, per questo, a partire dalla classe terza della scuola primaria introduciamoun’ora settimanale curricolare di Educazione al Web
    • Destinatari: gli alunni della quarta e quinta della Scuola Primaria e tutti gli alunni della Scuola secondaria di primo grado.
    • Docenti: sono i singoli insegnanti che accompagnano e guidano gli alunni nella navigazione in Internet.
    • Consulente di riferimento per sostegno e supervisione: dott. Paolo Ballanti Network Security Specialist Sales
    • Attività: esercitazioni e simulazioni di navigazione in Internet
    • Metodologia:  tecnica di role plaing e di circle time
    • Obiettivo
      • -  avviare all’uso consapevole e responsabile di Internet
      • -  accompagnare, nella delicata fase dell’adolescenza, i ragazzi che on line comunicano, fanno amicizie e le vivono senza  limiti di tempo, di spazio, di linguaggio  
      • -  renderli consapevoli dei rischi presenti in Rete, in particolare in quei luoghi di incontro che sono i social network, le nuove forme di partecipazione dove non sempre le relazioni sono gestite con equilibrio e rispetto, anzi spesso i comportamenti sono capaci di ferire anche in modo tragico per la licenza di espressione, di visualizzazione delle immagini, di cyber bullismo.
      • Progetto 2016 - 2017
      • TITOLO: Intel Security Digital Safety Program: Think Before You Link
      • Destinatari
      • alunni della terza,quarta quinta Primaria, prima e seconda Secondaria e genitori
      • Finalità
      • aiutare alunni e genitori ad essere più consapevoli dei rischi e più responsabili nell’utilizzo di Internet
      • Modalità e struttura
      • Il corso è interattivo ed è composto da 3 moduli, focalizzati sui seguenti argomenti:
      • Cybersafety: Protect Yourself
      • Cybersecurity: Protect Your Stuff
      • Cyberethics: Protect Your Reputation
      • Sono inoltre disponibili moduli complementari diretti ai genitori
      • Obiettivo
      • fornire consigli e best practice per la sicurezza online da mettere in pratica una volta a casa affinché venga data continuità all’insegnamento
      • Tempi
      • Ogni modulo richiede approssimativamente una mezz’ora, ma questo dipende fortemente dal grado di interattività che si riesce a creare con la classe
      • Lingua
      • Inglese. Ogni passo del corso può essere fruito in inglese e poi commentato insieme in italiano.
      • Primo modulo:una esplosione sintetica del primo modulo,
      • Cybersafety. Protect Yourself è dedicato alla sicurezza online ed è diviso in tre argomenti principali:
      • Protect your personal information: cosa sono le informazioni personali (età, indirizzi di casa e scuola, dove e quando lavorano i genitori, numeri di telefono, password, siti web utilizzati, ecc.) e perché queste non devono essere condivise con persone che non si conoscono
      • Stranger danger: su internet non tutti sono chi dicono di essere, qui si spiega perché va ignorata qualunque comunicazione da sconosciuti e perché va riportato ai genitori/maestri qualunque messaggio ricevuto che sia “disagevole” per gli alunni , conservandolo per ogni successiva indagine
      • Setting and privacy: come utilizzare le funzionalità relative alla privacy sul computer di casa e sui siti web visitati per rendere più sicura la vita degli alunni online.
      • Qui si impara come alzare al massimo il livello della privacy relativo a social, online gaming e così via.
      • Alla fine di ogni sessione un assessment formativo aiuta i ragazzi a “fissare” ciò che hanno imparato.
      • Alla fine dell’intero modulo si sostiene una specie di test con alcune domande multi-risposta, dopodiché si rilascia un Certificate of Completion.
      • È opportuno prevedere lezioni separate per ciascuna classe, affinchè i messaggi e le interazioni con gli studenti possano essere ottimizzati in base alla loro età.
      • Strumenti
      • una connessione a Internet e la possibilità di proiettare con la LIM il contenuto dello schermo del PC.
      • Nell’aula di informatica, dotata di un numero sufficiente di computer e di tablet, gli alunni, individualmente o a coppie, possono avere il proprio terminale per navigare durante il corso.
      • Formatore: dott. Paolo Ballanti Network Security Specialist Sales