La generazione dei ragazzi nati agli inizi del Duemila e che in questo tempo frequenta la scuola primaria, è definita “dei nativi digitali” in quanto fa uso di strumenti digitali fin dai primi anni di vita ed è in grado di manipolarli con grande agilità. Parallelamente al diffondersi della tecnologia digitale si approfondisce il livello della riflessione filosofica, di quella sociologica di quella delle neuroscienze, tutte discipline che cercano di interpretare l’impatto che sulla vita dei ragazzi in formazione ha in particolare l’uso della Rete, che, per il suo libero accesso, è uno dei cardini della modernità e della democrazia. Quindi né da demonizzare, né da esaltare in modo acritico, ma da valorizzare nella sua potenzialità. Da un’utilizzazione appropriata e creativa delle tecnologie digitali possono derivare il potenziamento delle naturali capacità umane e lo sviluppo di nuove abilità cognitive e comunicative. Ma l’uso avveduto della tecnologia digitale deve essere appreso. Per questo chi si prende cura della formazione primaria dei ragazzi sente come compito ineludibile quello di prepararli e attrezzarli all’uso intelligente, creativo e responsabile della Rete. Perché non comprendere i nuovi linguaggi comunicativi dei ragazzi e le loro relazioni in Rete, vorrebbe dire perdere la partita della formazione e del dialogo tra le generazioni. La sfida che abbiamo davanti è educativa, per questo, a partire dalla classe terza della scuola primaria introduciamo un’ora settimanale curricolare di Educazione al Web. Nelle classi I e II primaria vengono svolte lezioni di Coding.

Destinatari: gli alunni.

Docenti: sono i singoli insegnanti che accompagnano e guidano gli alunni nella navigazione in Internet.

Attività: esercitazioni e simulazioni di navigazione in Internet

Metodologia: tecnica di role plaing e di circle time

Obiettivo:

  • avviare all’uso consapevole e responsabile di Internet
  • accompagnare, nella delicata fase dell’adolescenza, i ragazzi che on line comunicano, fanno amicizie e le vivono senza limiti di tempo, di spazio, di linguaggio
  • renderli consapevoli dei rischi presenti in Rete, in particolare in quei luoghi di incontro che sono i social network, le nuove forme di partecipazione dove non sempre le relazioni sono gestite con equilibrio e rispetto, anzi spesso i comportamenti sono capaci di ferire anche in modo tragico per la licenza di espressione, di visualizzazione delle immagini, di cyber bullismo.